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Assegno di Cura

L'assegno di cura è un sostegno economico a favore delle famiglie che assistono al domicilio un anziano non autosufficiente, introdotto fra gli interventi a sostegno della domiciliarità, dalla L.R. 5/94; è concesso in alternativa all'inserimento stabile in strutture residenziali e rappresenta una delle opportunità della rete dei servizi che possono essere utilizzati per favorire la permanenza al domicilio; la proposta di attivazione di tale beneficio viene effettuata tenendo conto dell'appropriatezza dell'intervento, della sostenibilità economica e dell'utilizzo o meno di altri servizi della rete socio sanitaria.

Gli Assegni di Cura si collocano nella rete dei servizi territoriali, con lo scopo di garantire a cittadini anziani e/o disabili la permanenza nell'ambiente familiare e sociale di appartenenza, favorendone il miglioramento della qualità di vita, evitando per quanto più possibile l'istituzionalizzazione.

 

I contributi sono fissati in relazione alla intensità assistenziale come definita secondo i seguenti criteri generali:

  • Assegno di tipo A per programmi assistenziali rivolti ad anziani che necessitano di una presenza continua nell'arco della giornata e di elevata assistenza diretta in alternativa al ricovero in struttura residenziale.
  • Assegno di tipo B per programmi assistenziali rivolti ad anziani che necessitano di una presenza continua nell'arco della giornata e di assistenza diretta di livello alto.
  • Assegno di tipo C per programmi assistenziali rivolti ad anziani che non si trovano nelle condizioni precedenti, con impegni di cura del familiare con una prevalenza di attività assistenziali di livello lieve indicate nella Scheda di determinazione del livello assistenziale.

Nelle tipologie di assegno A e B il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento da parte della competente Commissione o di analoghe indennità causa la riduzione del contributo come da direttiva n.2686/2004 con applicazione dalla data di concessione dell'indennità di accompagnamento o indennità analoga. L'eventuale riconoscimento dell'indennità di accompagnamento durante il periodo di validità del contratto comporta l'immediata riduzione dell'assegno ovvero l'avvio della procedura di recupero dell'assegno di cura nella misura suddetta.

 

Non sono ammessi assegni di tipo C per anziani ai quali è riconosciuta l'indennità di accompagnamento. L'eventuale riconoscimento dell'indennità di accompagnamento durante il periodo di validità del contratto comporta l'immediata cessazione dell'assegno.

 

Luogo di residenza o di domicilio dell'anziano non autosufficiente

L'anziano in assistenza dovrà essere residente in un Comune appartenente al territorio del Circondario Imolese. Possono essere beneficiari anche coloro che provvedono all'assistenza di un anziano residente in un Comune appartenente al Distretto di altra Azienda USL della Regione Emilia Romagna e domiciliato in uno dei Comuni del Circondario Imolese con l'assunzione dell'onere economico da parte dell'Azienda USL di residenza dell'anziano.

 

Parimenti possono essere beneficiari anche coloro che provvedono all'assistenza di un anziano residente nel Distretto, ma domiciliato in altra Regione per un periodo di norma non superiore a 6 mesi in un anno a condizione che il Comune interessato al domicilio garantisca sufficienti strumenti di collaborazione per la valutazione e la verifica del caso.

 

Criterio economico

Per usufruire dell'assegno di cura l'ISEE dell'anziano beneficiario delle cure non deve superare il limite stabilito ed aggiornato annualmente dalla Regione; ai fini della concessione dell'assegno di cura il nucleo famigliare di riferimento è costituito dal solo anziano beneficiario delle cure, si considera pertanto la situazione economica del solo anziano estratta da quella del nucleo famigliare di riferimento.

 

L'importo del contributo è previsto in relazione alla gravità della condizione di non autosufficienza dell'anziano ed alle sue necessità assistenziali; gli importi previsti sono rivalutati annualmente. Se l'anziano non autosufficiente è titolare di indennità di accompagnamento il contributo economico alla famiglia viene ridotto dalla data di concessione dell'indennità.

Criterio assistenziale

Al fine del più corretto utilizzo delle risorse finanziarie disponibili per tale intervento l'assistente sociale responsabile del caso si avvale di uno strumento combinato di tipo sociale/sanitario quale filtro per stabilire l'esistenza dei criteri di appropriatezza che permettano quindi di selezionare "a monte" il bisogno evitando di raccogliere domande improprie; viene compilata a tale scopo la scheda sociale nonché la scheda che valuta le ADL per avere una visione completa sia della situazione famigliare sia dell'effettivo stato di bisogno dell'utente; nella scheda sociale deve essere raggiunto un punteggio minimo di 50 punti e nella scheda ADL devono essere presenti tutte le voci di dipendenza elencate (tranne una) per poter accogliere la domanda.

 

Ammissione al servizio

Per la valutazione e la predisposizione del piano individualizzato propedeutico all'erogazione dell'Assegno di cura alle famiglie l'assistente sociale, avvalendosi della certificazione specialistica in possesso dell'utente, valuta la complessità dei problemi sanitari e sociali tramite la UVG.

 

La valutazione viene effettuata utilizzando la scheda B.I.N.A., la scheda di determinazione del livello assistenziale e la scheda di valutazione della capacità economica dell'anziano. Si attiva l'erogazione dell'assegno di cura, nel caso di un punteggio di gravità della situazione dell'anziano pari o superiore a 500 punti derivanti dalla somma del punteggio della scala BINA (valutazione sociosanitaria) e della scheda di valutazione della capacità economica dell'anziano.

 

L'ASP gestisce tutta l'attività istruttoria finalizzata alla predisposizione e stipula finale del contratto con l'assistito ed all'erogazione dell'assegno; i casi proposti per la concessione del contributo vengono ripartiti per tipologia di assegno proposto (A,B,C) e ordinati secondo i punteggi attribuiti dalla UVG nel corso della valutazione; il SAA comunica l'esito del procedimento e la concessione o il diniego dell'assegno al richiedente e al responsabile del caso.

 

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